Ciao,

ti vogliamo raccontare una storia. 
Una storia che a noi già piace tantissimo, 
se vorrai essere con noi te la racconteremo a modo nostro
la sera del 7 di aprile a ZonaZago7. 
Buona lettura!
Tananai, la leggenda
 
Tananai nasce a cavallo tra le due guerre. In un paese della bassa modenese, Gavareto, accucciato agli argini del Po.
Appena nasce, sua madre deve fuggire per proteggerlo perché Tananai è frutto del peccato. Don Mariano non aveva saputo resistere alle forme generose di Saveria e quando rimane gravida la obbliga a consegnare il figlio ad un Istituto per soffocare i pettegolezzi.
 
Mica facile scappare per la pianura emiliana con un bambino appena nato e pochi soldi per campare. Ma Saveria nutre per quel figlio un amore così determinato che trova sempre un modo per lavorare da qualche contadino nei campi e proteggere il bambino.
 
Ed è qui che nasce la leggenda di Tananai e di questa sua incredibile capacità di raccontare storie. In tutti quegli anni non parla quasi mai, ma ascolta tutto quello che raccontano sulla guerra, sul lavoro nei campi e sulle storie d'amore che alimentavano la vita degli abitanti della pianura.
Nessuno sa quale fosse il suo vero nome. Qualche studioso ha fatto derivare Tananai dalla sua condizione errante Tana Mai, senza casa. 
 
Comunque alla morte della madre Tananai inizia a girare per la pianura e alla sera arriva nelle case dei contadini e racconta una storia in cambio di cibo e un giaciglio.
 
Il suo procedimento segue uno schema sempre identico. Chiede di scrivere una frase che inizia con: Mi ricordo e lui, da quella frase, comincia ad improvvisare storie bellissime, a volte romantiche a volte terrificanti, che lasciano le persone ipnotizzate per ore nell'ascolto.
 
Poi Tananai sparisce. Nessuno sa dove e perché. Ce chi dice che si sia buttato nel Po quando hanno inventato la televisione. 
Comunque, ancora oggi, quando nelle case dei contadini dicono Mi ricordo, agli anziani parte una lacrima di commozione.