La Margherita di Adele

 

Testi di Marco Vignudelli.

Reading di Stefano Antonini e Anna Pancaldi.

Intervengono: Sergio Castellari, climatologo, Carlo Cacciamani, meteorologo.

Modera il confronto: Alessandra De Savino.

 


Il cambiamento climatico è un tema scientifico, internazionale e trasversale, che si affronta sempre più spesso tra addetti ai lavori, nei convegni, nelle tavole rotonde e nelle conferenze. Cerca di ritagliarsi uno spazio nelle politiche di tutti i paesi del mondo, nelle sue declinazioni della mitigazione  e dell'adattamento.


Ma cosa si sa del cambiamento climatico fuori dagli ambienti scientifici? Che percezione ha la gente delle trasformazioni del clima già in atto e di quelle che si attendono per l'intero pianeta e in modo peculiare per il nostro territorio?  

Da questa volontà di condurre un vasto pubblico a una consapevolezza equidistante dal catastrofismo e dall'indifferenza, si è sviluppato il progetto teatrale La Margherita di Adele, un reading che racconta due storie parallele ambientate in un futuro probabile, ma politicamente evitabile.

 

L'idea di usare le basi scientifiche del cambiamento climatico come sfondo e contesto di un prodotto artistico è nata negli scambi tra i climatologi Carlo Cacciamani e Sergio Castellari, con l'obiettivo di raggiungere e sensibilizzare ampi strati di popolazione e soprattutto i giovani che devono sapere come possiamo attrezzarci per questa sfida del climate change.

 

Cosa potrebbe accadere se in un futuro non tanto lontano attorno a noi l'atmosfera fosse davvero sempre più calda e l'aria irrespirabile, la terra non più fertile, l'acqua ovunque scarsa e le piogge più rapide e violente? 

E' questa la domanda a cui si cerca di rispondere nello spettacolo, popolando uno dei tanti scenari ipotizzati nelle proiezioni climatiche effettuate dagli scienziati con i loro modelli.

 

E nelle storie, scritte da Marco Vignudelli e raccontate dalle voci vibranti e appassionate degli attori Stefano Antonini e Anna Pancaldi,  l'immaginazione e l'invenzione letteraria che accompagnano il pubblico in questo viaggio emozionante nel futuro si ancorano alle informazioni scientifiche dei climatologi, senza mai sconfinare nella fantascienza.

 

Questo futuro tratteggiato attraverso la narrazione non è l'apologia della catastrofe e ha invece, nella sua margherita resiliente, un messaggio positivo di costruzione e speranza.

 

In scena dal 2013

L'ultima tappa finora è stata a Ferrara, il 22 settembre 2016 all'Imbarcadero del Castello Estense. Ma è solo l'ultima di un percorso iniziato tre anni fa e in continua evoluzione. La margherita di Adele  è stata portata in scena per la prima volta a Bologna il 18 Ottobre 2013, nell'auditorium " Enzo Biagi" della Sala Borsa , nell'ambito della rassegna Switch-Bologna cambia energia collegata a Smart City Exhibition 2013, dove visto una grande affluenza di pubblico. Successivamente ha toccato le città di Ancona, Vicenza, Ferrara, Mirandola e diverse scuole secondarie nelle province emiliane.